Protossido di Azoto

Protossido di Azoto (N2O)

 

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Protossido di azoto, elemento chimico N2O, comunemente conosciuto come NOS, anche se non è appropriato, in quanto detto nome è la ditta americana che lo ha introdotto sul mercato (Nitrous Oxide System).

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E’ un gas incolore, inodore, non infiammabile, in quanto comburente, stoccato in bombole, in forma liquida, ad alta pressione (220 bar), chimicamente è stabile, non ha azione corrosiva verso i metalli, non è tossico. E’ stato utilizzato molto in chirurgia come anestetico e viene utilizzato come propellente per aerosol.

La molecola di N2O è composta da 2 parti di azoto e una di ossigeno (36,3% in peso); considerando che l’aria possiede solo il 23,6% di ossigeno (sempre in peso) si capisce immediatamente il vantaggio per i nostri motori… Quando questo gas viene scaldato (sopra 300° circa) la sua molecola si scinde, rilasciando ossigeno; è da precisare che non è il gas che ci da più potenza, ma bensi ci permette di immettere più carburante nel momento in cui la molecola ci rilascia ossigeno.

Questo non è l’unico vantaggio che ci da l’N2O, ne abbiamo altri 2, uno è che questo gas essendo allo stato liquido, quando viene vaporizzato nel collettore di aspirazione, sottrae calore, permettendoci di abbassare la temperatura dell’aria immessa nel motore di circa 20° – 25°; secondo, l’azoto che rimane in camera di scoppio, essendo un gas inerte, concorre a mantenere basse le temperature e dare una certa progressività alla combustione.

Ci sono essenzialmente 2 tipologie di impianto per iniettare il gas, si utilizza un iniettore doppio (come potete vedere nella foto sotto), dove da un lato entra N2O e dall’altro benzina, così si riesce a mantenere un rapporto stechiometrico ottimale agendo sulla portata di questi due elementi; normalmente questo iniettore si posiziona subito dopo la farfalla. L’altro tipo di impianto prevede 4 iniettori (uno per cilindro) posizionati subito a monte della valvola di aspirazione, in questo modo si possono raggiungere potenze elevatissime… Non di rado l’iniettore si posiziona anche subito all’uscita dell’intercooler aria, in modo che si venga ad utilizzare appieno il discorso della sottrazzione del calore all’aria immessa nei cilindri…

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Parlando di numeri, con un impianto a singolo iniettore si arriva anche intorno agli 80-100 cv in più (considerando un motore 4 cil. da 2000 cc turbo); di contro con 4 iniettori si superano facilmente i 250-300 cv (sempre in più a quelli già esistenti). Su una vettura stradale, senza sostituire parti meccaniche si consiglia sempre di non superare i 50-60 cv, per potenze superiori si rendono necessari accorgimenti meccanici e sostituzioni di componenti, per aumentare l’affidabilità.

Solitamente l’intervento del gas è attivato da un interruttore generale posto sul cruscotto, e da un pulsante (solitamente sul volante) che consente l’iniezione della miscela N2O/benzina all’occorrenza; è inoltre presente un interruttore sulla farfalla dell’acceleratore, per far si che il sistema funzioni solamente a gas spalancato. Di norma si imposta il sistema per un funzionamento massimo di 10 secondi per ogni pressione del pulsante, ma non pensate sia poco, non riuscirete a tenere il sistema di protossido attivo per oltre 10 secondi; dovete considerare che a ogni cambio marcia il tempo viene azzerato, e in 4° o 5° marcia, con 10 secondi di gas, superate sicuramente la velocità desiderata….. E’ anche possibile eliminare il pulsante sul volante, per comodità, in questo modo ogni volta che sarete col pedale in fondo il sistema si attiverà (naturalmente un pulsante generale sul cruscotto sarà sempre presente per disinserire il sistema)

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